Ildegarda da Bingen, santa, erborista e...

Chi era Santa Ildergarda? E perché ha lasciato un segno indelebile nella storia?

Conoscete la storia di Santa Ildegarda da Bingen?
Un bellissimo film di Margarethe Von Trotta, tratta la storia della sua biografia, “Vision”. Per chi non ha tempo per i film, cerchiamo di spiegare brevemente la particolarità di questa grande profeta.

Chi era Santa Ildergarda? E perché ha lasciato un segno indelebile nella storia?

Era una Monaca benedettina tedesca, che visse dal 1098 al 1179, venerata da molti come santa, infatti proprio nel 2012 è stata santificata dalla chiesa e proclamata “dottore della chiesa” da Papa Benedetto XVI. La figura d’Ildegarda rimanda ad una vasta saggezza, infatti molti furono i ruoli che ricoprì nella sua lunga vita. Fu una grande poetessa, drammaturga, scrittrice, musicista, compositrice, filosofa, linguista, cosmologa, guaritrice, naturista, consigliera politica e profetessa, ma anche mistica e veggente. Già in giovane età iniziò ad avere le prime visioni che l’accompagnarono durante tutto il percorso della sua esistenza, ma solo verso i quarant’anni lo rese noto, con degli scritti che raccolgono le sue intuizioni come “Lo sci via ” (conosci le vie), “Liber divinorum operum” (libro delle opere divine) e il “Liber vitae meritorum” (libro dei meriti della vita).

Tra le mille sfaccettature di questo personaggio spicca quello di guaritrice, conoscitrice di erbe e medicina. I suoi studi si rifanno a Ippocrate e Galeno, i padri fondatori della medicina. Ella considerava già all’epoca l’individuo nella sua integrità, in una sorta di pensiero olistico diremo oggi. La sua filosofia in campo medico parte dal presupposto che l’uomo e l’universo sono indissolubilmente legati, quindi lo stato di salute o di malattia dell’uno si ripercuote sull’altro. Di conseguenza la vera causa dei disagi dell’uomo, secondo Ildegarda, è dovuta alla perdita di connessione con l’ambiente che lo circonda. Il suo assunto è che per vivere sani, bisogna attingere alla natura per ristabilire l’equilibrio fra l’uomo, il cosmo e le forze che regolano questa relazione. Parla di “Viriditas”, ovvero quell’energia vitale che c’è in ogni cosa del creato e quindi anche in ogni essere umano, che tende naturalmente a propendere alla vita, alla continuità, fa di tutto per mantenerci sani, e questa forza si manifesta in maniera palese e tangibile nel mondo della natura. 

Ildegarda precorreva i concetti di psicosomatica, infatti secondo la mistica, il benessere delle persone non si manifesta in ambito solo fisico, ma anche la qualità dei pensieri e della sfera mentale partecipano a questo delicato equilibrio. Tra le sue opere troviamo “Causa e Curae” e “Physica” e “Herbora Semplicerium” trattati dove elenca erbe naturali, con le relative proprietà curative; alimenti e pietre che partecipano al benessere psico-fisico dell’individuo. Possiamo dunque affermare che la Santa aveva un pensiero d’avanguardia, che oggi si sta riscoprendo nel mondo delle cure al naturale.

La bella notizia è che l’eredità di sapere e conoscenza di Ildegarda, non è andata persa, gli ordini Benedettini continuano la sua tradizione erboristica e i preparati da lei pensati rivivono oggi nei prodotti elaborati con cura e dedizione dalle Monache Benedettine di Orte, nel laboratorio erboristico a lei dedicato.

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